Genova si illumina per Gaza: flash mob davanti a Gaslini, San Martino e Galliera – VIDEO


“Luci sulla Palestina”: iniziativa nazionale in 225 ospedali italiani, a Genova tre presidi simbolici per ricordare gli operatori sanitari uccisi, ma anche per i bambini e il popolo della Palestina

Questa sera anche la città di Genova è stata protagonista di “Luci sulla Palestina”, il flash mob nazionale che ha visto accendersi luci davanti a 225 ospedali italiani per ricordare i sanitari uccisi a Gaza e per chiedere la fine del massacro in corso. Nel capoluogo ligure l’appuntamento è davanti a tre luoghi simbolo della sanità cittadina: Gaslini, San Martino e Galliera.

L’iniziativa, lanciata dalla rete di operatori e operatrici #DigiunoGaza, nasceva con l’obiettivo di coinvolgere un centinaio di presidi ospedalieri. Le adesioni, invece, hanno più che raddoppiato le attese, arrivando a oltre 225 in tutta Italia. Una mobilitazione spontanea, “dal basso”, che secondo gli organizzatori dimostra come il mondo della sanità, insieme a una parte significativa della società civile, senta la necessità di dare un segnale chiaro contro quella che viene definita una barbarie.






I partecipanti hanno portato con sé torce, candele, lampade o semplicemente i cellulari per illuminare simbolicamente la notte di Gaza. Durante i presidi sono stati ricordati anche i nomi degli oltre 1.670 operatori sanitari palestinesi che, dal 2023 al settembre di quest’anno, hanno perso la vita sotto i bombardamenti.
L’appello degli organizzatori era rivolto non soltanto a medici e infermieri, ma anche a cittadini e associazioni: «Abbiamo acceso insieme le nostre luci – spiegano – per illuminare idealmente Gaza e dire che non restiamo indifferenti davanti ai più di 60mila morti causati dalle operazioni militari negli ultimi due anni».
La partecipazione genovese assume un significato particolare: Gaslini, San Martino e Galliera, tre ospedali (in particolare quello pediatrico, dove sono in cura bimbi palestinesi), diventano luoghi di memoria e di protesta civile. Un gesto semplice, ma dal forte valore simbolico, che unisce la città a una rete nazionale di solidarietà e di denuncia.
La nostra lettrice Eliana Risso ci ha inviato una foto della manifestazione che si è svolta anche a Lavagna.

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